Circondatevi di amici, amore e pop corn!

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Se diciamo popcorn, quali situazioni di sgranocchio collettivo vi vengono in mente? Da gli happy hour alle feste di compleanno, dal cinema al divano: queste sono le prime a cui abbiamo pensato noi e tutte hanno qualcosa in comune: gli amici!

Ebbene sì lo sgranocchio collettivo fa convivialità e i popcorn a differenza di altri snack non ungono le dita e non danno troppa arsura alla gola.

Sì, ma da dove arrivano? E perché sono così indissolubilmente legati al cinema, tanto che spesso quando si pensa a una sala dove vedere la prossima prima assoluta, il rimando istintivo è all’odore inebriante di pop corn? Un successo che ha dato anche origine a due giornate: il National Caramel Popcorn Day e il National Popcorn Day 

La pianta da cui si ottiene lo snack è il mais (nome scientifico Zea mays), anche se non tutti i cultivar sono adatti: la variante everta è quella che contiene la quantità ottimale di amido per farli gonfiare senza esplodere. Si tratta di una coltivazioni che affonda le radici in epoche remote, circa 9mila anni fa nell’attuale Messico, quando gli antenati degli Aztechi domesticarono una pianta chiamata teosinte. 

Migliaia di anni dopo la pianta si diffuse in tutto il Sud America. Fu proprio da qui che, probabilmente insieme ai cacciatori di balene americani che battevano i territori del Sud, il mais iniziò il suo viaggio verso il Nord America come spiega Andrew Smith – autore di un libro sulla storia dei popcorn. E così, intorno al 1848 mangiare i popcorn era una consuetudine così diffusa che la parola venne inclusa nel Dizionario degli Americanismi. L’accesa competizione tra questo e altri snack da passeggio (come le patatine fritte) si concluse con la vittoria indiscussa dei primi quando Charles Cretor, nel 1885, brevettò la prima macchina trasportabile per fare i popcorn. Macchina che consentiva di preparare gli snack direttamente presso le fiere o i circhi, addensando l’aria circostante con un irresistibile profumo, un po’ come quello di fritto a Carnevale. 

La loro presenza al cinema venne sdoganata durante la Grande Depressione quando la mancanza di spettatori nelle sale venne compensata dalla vendita dei popcorn, che non solo generavano buoni introiti ma rappresentarono insieme alla proiezione una delle poche forme di svago degli anni a cavallo del 1929.

Nel 1945 oltre la metà dei popcorn consumati negli Stati Uniti erano venduti al cinema. E ancora oggi, dopo numerose peripezie e quasi 80 anni di distanza, i pop corn rappresentano una voce di profitto quasi insostituibile per moltissime sale cinematografiche americane. 

Se nel fine settimana non avete in programma di andare al cinema bensì una giornata di giochi in casa tra amici, divertitevi a preparare ciotoloni di popcorn: è facile, veloce e mette allegria, un po’ come il giropizza!

Ingredienti: 1 confezione di chicchi di mais per popcorn, olio di cocco o di arachidi q.b.

Procedimento: Mettete un paio di cucchiai d'olio in una padella capiente e scaldatela a fuoco vivace. Aggiungete quindi 3 o 4 chicchi di mais nell'olio (come test) e coprite con il coperchio finché non saranno scoppiati. A questo punto versate una bella manciata di chicchi creando uno strato uniforme, coprite, rimuovete dal fuoco e contate fino a trenta. Mettete di nuovo la pentola coperta sul fuoco, e lasciate cuocere finché gli scoppi non saranno distanziati di circa 7-8 secondi, poi spegnere. 

Quando non sentirete più scoppiettare, i popcorn sono pronti: potete scegliere di aggiungere semplicemente del sale, oppure dello zucchero, l’olio o il burro (che andrebbe sciolto nella padella)…lasciate sbizzarrire la vostra fantasia!