I giochi nei piatti

È molto probabile che anche voi durante l’infanzia siate stati ripresi più volte dai vostri genitori e nonni perché portavate il vostro gioco preferito in tavola e invece era vietatissimo!

Oggi, a differenza di allora, i giochi dei piccoli diventano dei veri e propri gioielli della cucina più sfiziosa e innovativa ed entrano così a pieno titolo nei piatti (ebbene sì proprio in quelli di ceramica) dei ristoranti più innovativi del mondo.

Nelle Filippine, ad esempio, è nato Brick Burger, il primo ristorante dedicato ai mattoncini svedesi da assemblare: in questo caso invece di stimolare la creatività è lo stomaco a venire deliziato da una linea di hamburger a tema. Il mattoncino è ripreso sia nella forma che nel colore del pane, disponibile in giallo, nero, arancione e rosso. Ovviamente non manca il rimando alla Saga di Star Wars.

Il latte, invece, è quello di “Unicorno”, colorato ed energizzante, nato in un caffè di Williamsburg (Brooklyn – Distretto di New York): si tratta di  una versione alternativa del ben più conosciuto Golden Milk, ripreso dalla tradizione Ayurvedica e chiamato anche Latte d'Oro, per il colore (dato dalla presenza della curcuma) e per i benefici straordinari. Il latte dell’Unicorno ha, invece, i colori vivaci dell’arcobaleno ed è una bevanda adatta sia ai grandi che ai piccini, poiché priva di coloranti artificiali: gli ingredienti sono infatti il latte di cocco, lo zenzero, il miele, il limone, l’alga spirulina e la curcuma.

Via web potete invece ricevere direttamente a casa la Japan Candy Box, una scatola dei sogni per grandi e piccini che contiene numerose sfiziosità. Tra le più interessanti sicuramente il sushi dolce, dove al posto della fettina di crudité è appoggiato un orsetto-biscotto. In alternativa, l’orsetto viene realizzato con uova di quaglia cotte e lavorate, ma per gustare questa preparazione dovreste recarvi in un sushi bar, magari a Tokyo. E ovviamente non poteva mancare la star “Hello Kitty”, presente in moltissimi piatti sia dolci che salati.

Spopolava negli anni 80 e da poco è tornato alla ribalta, il gelato al gusto Puffo oggi può gustare in molte gelaterie, ma solo quelle artigianali sono in grado di proporlo senza coloranti, utilizzando ad esempio i fiori di lavanda o l’alga spirulina, tra l’altro ricca di aminoacidi essenziali, vitamine e minerali.

Non mancano le pasticcerie a tema “cartoon”, con creazioni superlative che vanno dalle principesse Disney ai cagnolini di «Niente è faticoso per un cucciolo coraggioso», dagli Avengers ai Transformers, dalle torte arcobaleno a quelle Unicorno (ebbene sì, sempre lui).

Il cibo dunque sta assumendo contorni sempre più curiosi, trasformandosi da necessità impellente a entusiasmante ricercatezza. Se ne era già parlato con il menu’ a base di fiori o con la vasocottura, che per un attimo ci fanno dimenticare quelle ricette dei nonni che hanno caratterizzato la nostra infanzia.

L’attenzione alla buona cucina comincia a coinvolgere anche i più piccoli e non soltanto i cartoni entrano nei piatti, ma finalmente anche i cibi, soprattutto quelli più sani, entrano nei cartoni animati. Ad esempio, con la serie Nutri Ventures, ideata in Portogallo e diffusa oramai in molti altri paesi, si educano i bambini anche molto piccoli alla sana alimentazione attraverso le avventure di Matt, Bem, Lena e la piccola Nina.