Un amore di cappuccino!

Il  cappuccino, come il caffè, non è solo un’icona della colazione italiana, quanto espressione culinaria di un momento per gustarsi chiacchiere e compagnia (a casa come al bar) ma è una bevanda conosciuta in tutto il mondo.
Si pensi ad esempio all’America che ne ha fatto una festa nazionale (l’8 novembre si celebra il #NationalCappuccinoDay) o al Giappone, dove il cappuccino viene sorseggiato a tutte le ore del giorno, come anche in Germania, e addirittura al posto dell’acqua magari mangiando una pizza!

Il cappuccino è diventato letteralmente un’arte culinaria e si definisce  “cappuccino art” o “latte art” e si è perfezionata con il tempo (con tanto di gare nazionali e internazionali). 
Ma qual è la storia del cappuccino? Ebbene, il nome sembra derivare dalla somiglianza con il colore del saio dei frati cappuccini: secondo una leggenda, nel 1863 un frate cappuccino chiamato padre Marco da Aviano, in visita a Vienna per ordine di papa Innocenzo XI con lo scopo di convincere gli stati europei a unirsi contro la potenza ottomana, in una caffetteria avrebbe “corretto” il caffè con del latte. La nuova bevanda sarebbe stata chiamata “kapuziner”, in tedesco “cappuccino”. 

Oggi a Vienna esiste una variante del cappuccino chiamato il “melange”, un mix di latte con schiuma e una base di caffè più lungo (verlängerter mokka) con una tostatura più leggera e servito in una tazza ancora più abbondante nella quale viene servito di solito il cappuccino. 

Non vanno dimenticate poi il “franziskaner” e “l’einspänner”, altre due varianti viennesi simili al melange ma accompagnate da panna montata. 

In Spagna è diffuso il “café con leche”, una sorta di caffelatte che assomiglia molto al cappuccio italiano. 

L’America Latina invece ha il suo caffè cortado: un espresso “tagliato” con un po’ di latte (in spagnolo “cortar” significa “tagliare”). Questa bevanda, nata in Argentina, è oggi diffusa anche in Europa, specie in Spagna e Portogallo. In Cile, il caffè cortado, bevuto di sera, rappresenta un momento di pausa e relax da trascorrere con i familiari a conclusione della giornata e viene servito in un bicchiere di vetro per conservare intensità e gusto. 

Una curiosità? All’Italia va il guinness dei primati per aver creato la tazza più grande di cappuccino: ben 4250 litri.  Il record risale al 2013, in occasione della Fiera a Rho (Milano).