Un weekend in cantina

Tempo di lettura stimato: 5 min

A settembre, il profumo e la tradizione dell’uva chiamano tutti a raccolta. Nel mese della vendemmia, un weekend in cantina è proprio quello che ci vuole per ritagliarsi un momento di relax e divertimento nell’abbraccio della tradizione.

La cantina è un luogo dal forte valore simbolico, che racchiude la passione per la cultura della propria terra; uno spazio dove non si produce solo vino, ma conoscenza. Incontri, eventi culturali e manifestazioni legate al gusto trasformano la cantina in un luogo “aperto” al mondo esterno.

Il vino è allegria, divertimento, convivialità. Pranzi, cene, aperitivi con gli amici hanno un sapore diverso se accompagnati da un buon calice di vino. Franciacorta e Prosecco (leggeri e frizzanti), Chardonnay, Sangiovese, Barbera, Lagrein, Pinot Nero, Bardolino e Grignolino, Cirò Rosso, Brunello, Amarone, Barolo sono solo alcuni dei vini più quotati, in Italia, per il pre-cena  in compagnia di amici o colleghi.

Il vino è arte, profumo, sapore, cultura. Cibo e vino si sposano creando abbinamenti perfetti: così il rosso si accompagna alla carne, il bianco al pesce, i vini dolci ai dessert. I rossi di struttura, invecchiati, si accostano a formaggi molto stagionati; i vini più leggeri e profumati si sposano con i formaggi freschi e delicati. Con i cantucci toscani non può mancare il vin santo; in tutta Europa (e non solo) la bevanda più popolare delle feste natalizie è il vin brulé: un mix di vino rosso caldo, zucchero e spezie aromatiche.

Le cantine si legano sempre più spesso ad attività parallele (come agriturismo, b&b, ristorazione), accogliendo i visitatori anche di domenica, direttamente o su appuntamento, organizzando vere e proprie “giornate aperte” dedicate a curiosità, approfondimenti sui caratteri della produzione e sull’eccellenza di alcune etichette, conservazione del vino, valore e storia del territorio; degustazioni per imparare a creare i giusti accostamenti a tavola. 

La tradizione enologica abbraccia tutto il mondo

Negli Stati Uniti è la California a fare da bandiera del vino: Rielsing, Chaordonnay, Cabernet Sauvignon, Zinfandel e Pinot Neri sono alcune delle qualità più presenti; da segnalare il Cabernet di Screaming Eagle: il rosso della Napa Valley famoso per essere il vino più costoso del mondo!

Il più importante paese vinicolo del Sud America è il Cile: tra i vini più famosi il Carmenere; Chardonnay, Sauvignon Blanc, Sauvignon Vert (Sauvignonnasse), Cabernet Sauvignon, Carmenère, Merlot e Pais sono, invece, alcune delle varietà più coltivate. I rossi cileni, robusti e corposi, si accompagnano  con piatti di carne: si sposano perfettamente con la parillada, una grigliata mista di intestini, mammelle e sanguinacci.

Importante per la produzione del vino anche l’Argentina: Nicolás Catena Zapata, Malbec Adrianna, Malbec Nicasia e Chardonnay Catena Alta sono i nomi più conosciuti.

Un altro importante produttore di vino è la Nuova Zelanda, che vanta ottimi Sauvignon Blanc e Chardonnay.

Ricco di cantine è anche il Sud Africa, che eccelle per alcuni vini come lo Chenin Blanc, lo Shiraz e il Cabernet Sauvignon.

Non si può dimenticare l’Europa: la Spagna, famosa per il Cava (l’equivalente spagnolo dello Champagne) e il Rioja. è il paese che coltiva più vino; l’Italia e la Francia, invece, sono i primi produttori.

La Francia è conosciuta per i suoi Champagne e Bordeaux; lo Chateau Lafite Rothschild è il Bordeaux più famoso in tutto il mondo; il Domaine De La Romanée-Conti 2005, insieme allo Chateau Margaux, è tra i vini più pregiati e costosi.

In Italia spiccano il Nebbiolo d’Alba, il Barolo, il Valpolicella, il Montepulciano, il Chianti classico, il Brunello, il Primitivo di Manduria e il Cannonau.

Nel 2018, Torres Vedras/Alenquer (Portogallo) e Rethimnos (Grecia) sono state riconosciute dall’Associazione Nazionale Città del Vino come le “città europee del vino”. Tra i vini portoghesi più rinomati abbiamo il Castelao Frances, il Trincadiera Preita, il Moreto, l’Aragones, il Touriga Nacional, il Jaen, la Tinta Roriz, il Bastardo e l’Afrocheiro; i Vinhos Verdes, bianchi asciutti e freschi; il Mateus Rosè, il vino da tavola più bevuto; il Porto, vino liquoroso famoso in tutto il mondo.

Un interessante itinerario del nord Europa è la “strada del vino sassone”: un percorso di 60 chilometri che si snoda lungo l’Elba tra Pirna e Diesbar-Seußlitz. Quest’area, che vanta oltre trenta diversi tipi di uve, produce vini bianchi di qualità, tra cui il Burgunder bianco e grigio, il Müller Thurgau, il Riesling, il Weißburgunder, il Traminer e il Goldriesling (una varietà rara che nasce solo nella Valle dell’Elba). L’itinerario, da percorrere anche solo in un weekend,  risale al 1992 ed è punteggiato da venti cantine, città gioiello e paesaggi suggestivi.