National Hamburger Day

Irresistibile hamburger, vero? Inutile dirlo: il cibo di importazione probabilmente più diffuso in Italia è proprio questo sfizioso panino che piace a tutti, grandi e piccini, e che negli ultimi anni è fortunatamente passato dall’essere sinonimo di cibo spazzatura a cibo gourmet, uscendo dalle catene dei fast food e approdando nelle cucine di mamme e nonne con ingredienti di altissima qualità.
Noi lo festeggiamo oggi, 28 maggio, nel giorno dell’Hamburger Day, raccontandovi la sua storia.
Il termine hamburger deriva da "Hamburg" (Amburgo) una delle più importanti città della Germania, da cui molti abitanti emigrarono negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Antenato dell’hamburger è certamente il trito di carne che in Europa, intorno al XV secolo, era considerato un alimento molto prelibato e dunque già parecchio diffuso. Nel XVIII secolo Amburgo era il porto più importante d'Europa e teneva frequenti commerci con gli Stati Uniti dove i marinai approdavano scambiandosi non soltanto merci ma anche sapori e tradizioni. E fu così che la cosiddetta "hamburg steak" (carne trita fatta seguendo la ricetta di Amburgo) cominciò ad essere venduta nei piccoli chioschi intorno al porto di New York, diventando ben presto uno dei piatti più richiesti dai marinai tedeschi in trasferta.
Il successo fu quasi immediato tanto che nel 1826 il ristorante newyorkese Delmonico's introdusse l’hamburger nel menu’. 
Bisogna però attendere il secolo successivo per rintracciare una versione dell’hamburger simile a quella che conosciamo noi oggi. A portarla alla ribalta fu un certo Fletcher Davis, texano, proprietario di un caffè nel quale venivano proposti gli hamburger, che partecipò nel 1904 alla St. Louise World's Fair, ovviamente munito della sua specialità.
Questa però è solo una delle numerose leggende che ruotano intorno alla nascita e sviluppo di questo alimento, costituito fondamentalmente da carne macinata, pane, verdura (in genere insalata o pomodori) e formaggio.

Non c’è quindi nulla di meglio che affrontare questa giornata proponendo ai piccoli commensali un piatto con due hamburger: uno tradizionale e uno vegetariano.
HAMBURGER TRADIZIONALE. Ingredienti: pane per hamburger, 200 g di trita di manzo di altissima qualità, 1 fettine di formaggio tipo fontina; 1 fogliolina di lattuga tenera; 1 fettina di pomodoro; olio EVO; sale. Procedimento: tagliare sul bordo la fettina cercando di creare dei piccoli denti e utilizzare i triangolini di formaggio avanzat mettendoli dentro la carne trita e formare l’hamburger premendo per bene in un coppapasta. Scaldare tre cucchiai di olio in una padella antiaderente e scottarvi l’hamburger a fiamma vivace 30 secondi per parte, quindi abbassare la fiamma e continuare la cottura per 5-6 minuti da un lato e 5-6 dall’altro. Quando mancano un paio di minuti al termine della cottura, salare e riporre una fettina di formaggio su ogni hambuger facendola fondere. Tagliare a metà i panini al latte, adagiare una foglia di lattuga ben lavata su ognuno e farcire con una fettina di pomodoro. Richiudere i panini e servire.

BURGER VEGETARIANO. Ingredienti: 1 barbabietola cruda,130 g di quinoa rossa cotta, 1 cipolla rossa, 1 cucchiaino di sale fino, 3-4 cucchiai di pane grattugiato, 10 g di semi di chia, 30 ml di acqua. Procedimento:  Preriscaldare il forno a 200 gradi e nel frattempo sbucciare la barbabietola, tagliarla a pezzetti e disporla su una teglia coperta di carta forno. Salarla e cuocerla per circa 30 minuti. Poi, frullarla una volta intiepidita. Riporre tutti gli ingredienti in una ciotola, compresa la purea, e mescolare per bene il composto. Foderare una teglia con della carta da forno e formare 6 burger (con un coppapasta è tutto più semplice). Cuocere per 20 minuti a 180 gradi, girare i burger e terminare la cottura per altri 5 minuti. Servire con salse.