Spaghetti no carboidrati

Finalmente qualcuno ci ha pensato… mangiare una carbonara o una amatriciana senza farsi venire troppi sensi di colpa? O, per rimanere in tema ottobrino, una bella spaghettata ai funghi? Ebbene, ora si – può – fare! Ci hanno pensato dal Sol Levante a darci questo sollievo con una geniale trovata culinaria: gli shirataki!

Si tratta di noodles (traduzione = spaghetti) senza glutine, senza carboidrati con un bassissimo apporto calorico ma con un alto contenuto di fibre, che “pesano” 10 calorie ogni 100 grammi.

La peculiarità degli shirataki è la fibra vegetale in essi presente, in grado di assorbire un grande quantitativo di acqua in fase di cottura (peraltro brevissima, 7 minuti) e dare quindi un senso di sazietà immediato.

Ricavati dalla radice del konjac, pianta nativa della zona subtropicale temperata asiatica e ricca di glucomannano, gli shirataki sono gelatinosi, trasparenti e in grado di raddoppiare il loro volume a fine cottura.

Se in Giappone gli shirataki fanno parte dell’alimentazione da sempre, in Occidente sono stati portati alla ribalta dal nutrizionista francese Pierre Dukan alcuni anni fa e gli “assaggiatori” sono suddivisi tra chi li ama e chi invece li odia proprio.

Di certo sono da provare… e noi vi suggeriamo una ricetta per renderli al meglio!

Prima però, qualche curiosità.

I giapponesi fanno grande uso del glucomannano, che viene impiegato:

- in cucina come agente gelificante e per la preparazione del tofu;

- nell’industria cosmetica;

- come rimedio nella medicina popolare.

In Occidente, di questa pianta, se ne parla da alcuni anni e diversi studi hanno dimostrato che il glucomammano può portare alla riduzione del livello di colesterolo e di altri trigliceridi, nonché ad un miglioramento delle funzionalità intestinali.

Shirataki di funghi e verdure miste

Ingredienti

- funghi misti (dato il periodo autunnale)
- verdure a scelta molto saporite (come broccoletti, porri, carote…)
- scalogno
- sale
- olio
- salsa di soia


Procedimento

Cuocete le verdure al vapore, salatele. Pulite i funghi e riduceteli a piccoli pezzi. Affettate lo scalogno a velo e fatelo appassire in una padella antiaderente, aggiungendo eventualmente un pò d'acqua calda. Mettete i funghi in padella, salate e coprite con un coperchio. Nel frattempo cuocete gli shirataki per 7-8 minuti come normali spaghetti. Scolate e spadellate gli shirataki insieme ai funghi e alle verdure che avrete aggiunto, facendo assorbire loro il fondo di cottura.

Servite con salsa di soia.

Come si cucinano gli Shirataki? Per prima cosa ricordatevi che una volta cotti avranno più che raddoppiato il loro volume: da 25 grammi ricaverete circa 60 gr di pasta.

Procuratevi quindi una terrina piena di acqua calda calda o bollente e immergetevi la quantità di shirataki che volete preparare. Lasciate in immersione per 7 minuti e quindi scolateli sotto l’acqua corrente: ricordatevi di sciacquare per bene questi spaghetti, in modo da togliere la patina di zucchero che li riveste.