Il Pistacchio

Nel mese dell’amore non potevamo non parlare del cosiddetto Frutto dell’Amore, conosciuto e coltivato da millenni, dalle benefiche proprietà per la salute del cuore e dell’eros. E forse anche per questo, proprio a febbraio si celebra il WorldPistachioDay, il 26 Febbraio.

Il pistacchio (Pistacia Vera, famiglia delle Anacardiaceae) è un albero originario del Medio Oriente, che può arrivare fino a 10 metri di altezza e i tre secoli d’età.

Le primissime tracce di questo albero sono state ubicate tra la Siria e il Turkmenistan. Noto ad Assiri e Persiani, era conosciuto e apprezzato nell’antica Grecia per i suoi principi curativi e stimolanti ed è citato nella Bibbia fra i regali inviati da Giacobbe al Faraone.

Nella nostra penisola il pistacchio approda intorno al 30 d.C. con il governatore generale della Siria Lucio Vitellio che ne tenta anche una prima coltivazione in alcune regioni come Liguria, Puglia, Campania e Sicilia, ma senza successo. Bisogna infatti attendere il X secolo e la presenza degli Arabi, che tentarono con successo la coltivazione dei pistacchi in Sicilia, a Bronte (sulle pendici dell’Etna). Tradizione che dura tuttora con ottimi successi e un prodotto che ha ottenuto la denominazione di origine protetta DOP e il Presidio Slow Food, diventando la principale risorsa economica del vasto territorio della cittadina etnea.

 

Il pistacchio (dal greco Pistàkion) è un concentrato di sostanze benefiche ma anche di calorie e diventa quindi controindicato per chi deve seguire diete a basso contenuto calorico. È ricchissimo di vitamine e minerali e i suoi  grassi monoinsaturi aiutano a regolare la quantità di colesterolo nel sangue preservando la salute del sistema cardiovascolare. 

Estremamente versatile in cucina, il pistacchio è irresistibile da solo, gustato come aperitivo con un ottimo vino, e premiante come ingrediente per preparazioni sia dolci che salate.

I pistacchi in cucina sanno accompagnare la pasta, le carni, anche quelle particolari come l’agnello, sotto forma di panatura o gli insaccati (mortadella), le creme e i gelati. In commercio si trovano inoltre sottoforma di granella, farina e pasta.

A livello internazionale, molti sono i piatti tradizionali e famosissimi che mettono al centro il pitacchio: ne è un esempio il baklava, dolce che si trova in molti paesi, dalla Turchia al Libano.

Ed eccovi una ricetta che esalta sia i pistacchi che altri due ingredienti di stagione: Insalata finger food ai tre colori

Ingredienti: pera 200 gr; indivia belga 40 gr; radicchio rosso 40 gr; pistacchi sgusciati senza pelle 20 gr; robiola di roccaverano 120 gr; limone; olio extravergine d'oliva

Procedimento: dopo avere mondato per bene la pera, riducetela a dadini (senza sbucciarla) e bagnatela con poco succo di limone e alcuni frammenti di scorza grattugiata. Condite con un un cucchiaino di olio, indivia e radicchio dopo averli tagliati a striscioline. Riempite ora dei bicchieri di vetro trasparente con i dadini di pera, la robiola e infine le insalate e i pistacchi.