Il Tofu

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Per la immacolata della cucina vegana gourmet, il tofu ha incuriosito anche chi della carne non potrebbe fare a meno, ed è diventato un vero e proprio elisir per chi invece per motivi etici o di salute ha scelto di toglierla dalla propria dieta. Grazie all’alto contenuto di proteine vegetali si è profilato nei piatti degli amanti del fitness come diretto sostituto delle uova, e si può assaporare in ogni salsa: fritto, per un pasto goloso, marinato e passato alla piastra per un esplosione di gusto, morbido per preparare dolci con poche calorie ma tanti nutrienti.
Ma siete sicuri di conoscere questo alimento? Un ingrediente da vicino che può essere molto versatile e che noi di Regina Cucina vi raccontiamo qui!

Il tofu è uno dei tanti alimenti che si ottengono a partire dalla lavorazione della soia, che a sua volta è un vegetale completo e molto nutriente, che appartiene alla famiglia dei legumi.

Ecco perché effettivamente è vero che la soia, e di conseguenza il tofu, può essere una valida alternativa ai prodotti caseari e ad altri alimenti di origine animale come le uova.
Confezionato in panetti, anche nell’aspetto ricorda un formaggio, e il formato pratico e la pratica preparazione hanno fatto sì che venisse sdoganato anche nella dieta onnivora.

Il modo in cui si produce parte dalla cagliatura dei semi di soia. In modo analogo ai classici formaggi, la sua realizzazione passa dalla spremitura dei semi, quindi dalla cagliatura del succo e infine dalla sua compressione in blocchi. Per raggiungere la consistenza finale è anche possibile premere fra loro diverse cagliature, che potranno essere modellate a piacere.
Merito della popolarità del tofu, a dire il vero, anche la globalizzazione. Popolarissimo in Asia, e diffusissimo nella cucina giapponese e coreana, ha origini davvero molto antiche: le prime testimonianze di utilizzo del tofu arrivano dalla Cina del VI secolo d.C, durante il regno della Dinastia Sui!

Un altro segreto di questo alimento è che, pur essendo assimilabile al palato al formaggio, è del tutto privo di colesterolo. Ha un basso contenuto calorico, contiene diverse proteine vegetali e 10 amminoacidi essenziali come lisina e cistina, e anche una buona dose di lecitina, utile per combatter il colesterolo cattivo e per fare il pieno di minerali come potassio, ferro e fosforo.
Come ogni alimento, comunque, va inserito nella dieta nelle giuste quantità: sebbene non ci siano conclamati effetti collaterali particolari riguardanti il consumo di tofu (tranne ovviamente in presenza di intolleranze o allergie alla soia) è consigliabile non eccedere nel consumo di questo legume e dei suoi derivati, tra cui quindi il tofu.

La soia contiene infatti un gran numero di estrogeni vegetali, detti fitoestrogeni, che in quantità eccessive possono sovraccaricare l’organismo. Ecco perché si consiglia di limitare il consumo a donne in gravidanza o durante l’allattamento, per via dell’elevato quantitativo di estrogeni già prodotto spontaneamente dal loro organismo. Anche chi ha problemi alla tiroide dovrebbe consultare un medico prima di introdurre significativi quantitativi di tofu o soia nella dieta.
Visto da vicino, questo tofu sembra piuttosto appetitoso: è ora di dare un’occhiata a come servirlo! Anche perché il 1 settembre, nel Regno Unito, si celebra il Tofu Day. Una buona occasione per prevedere un menù a base di tofu!

Crudo, abbinato a insalate fresche, pane, prodotti da forno come snack e grissini, è buonissimo. Prima bollitelo, anche un solo minuto, per togliere il leggero retrogusto amaro.
Rosolatelo in padella o sulla griglia con un filo d’olio e sale, finché la superficie non diventa leggermente bruna, oppur friggetelo! È golosissimo se abbinato a pastelle o impanature delicate.
Se lo preferite al forno, tagliato a fette spesse e impanatelo. Avrà una consistenza più elastica ma non si scioglierà come fanno i normali formaggi.
-Per una cena detox, tagliatelo a dadi o a strisce sottili per insaporire zuppe o passati di verdura, o sceglietelo come snack energizzante o come sostituto della classica sottiletta nei toast e negli hamburger.

L’unico “errore” nel consumo di tofu è quello di utilizzarlo per ingannare le papille. Niente “tofu come le uova strapazzate”, budino senza latticini al tofu, polpette… insomma, va bene se lo volete pasticciato, ma per apprezzarlo davvero e rendergli giustizia siate disposti a fidarvi del suo delicato sapore naturale e non invadente e introducetelo nella vostra dieta così com’è: buono, sano tofu!
E buon appetito!