Inverno, agrumi e marmellate.

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Se esiste una fragranza tipicamente invernale è quella che si espande nell’aria la mattina a colazione o dopo un pasto, grazie agli agrumi, frutti tipici di questa stagione, vero e proprio toccasana per il nostro benessere fisico e mentale.

Fonte eccezionale di vitamine A, B, C (una vitamina quest’ultima che sostiene la rigenerazione delle cellule rafforzando nel contempo le difese immunitarie) e di potassio, gli agrumi influiscono sui livelli di epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina) migliorando le capacità di attenzione, reattività e agilità! Arance, mandarini, limoni, pompelmi e tutti gli altri frutti degli alberi appartenenti al genere Citrus (famiglia delle Rutaceae) sono ricchi inoltre di antiossidanti, fibre e minerali, ci aiutano a combattere i raffreddori e le forme influenzali e sono ottimi alleati anche in cucina. Del resto si dice che degli agrumi non si butta via niente!

Originari dell'India e dell'Estremo Oriente, la loro primaria diffusione sembra essere legata proprio alle loro riconosciute proprietà terapeutiche, i primi frutti utilizzati a questo scopo per combattere principalmente stanchezza e scorbuto tra i marinai.

A raggiungere le coste dell’Europa fu per primo il Cedro, noto tra gli antichi Romani come pomo di Persia. 

Ad oggi in Indonesia, Malaysia, Nuova Guinea e nelle Filippine questi frutti nascono spontaneamente mentre nel Bacino del Mediterraneo la coltivazione di alcuni di essi (introdotta nel X secolo dai Saraceni) dura tutto l’anno. Tra le varietà di agrumi più diffuse: 

  • ARANCE DOLCI, originarie dell’Asia, le più diffuse al mondo.
  • ARANCE TAROCCO, tipiche della Sicilia e dell’Italia meridionale, con una buccia spessa, dal colore intenso. 
  • ARANCE COMUNI, specifiche dei climi caldi e umidi, sono impiegate nell’industria alimentare. 
  • ARANCE NAVEL, una delle varietà più dolci, adatte al consumo fresco e non alla trasformazione, crescono nei climi mediterranei più caldi e asciutti come quelli di Spagna e Israele, tra ottobre e dicembre.
  • LIMONI, coltivati in tutto il mondo, specialmente nei climi caldi e umidi. Tantissime le varietà tra cui diverse qualità pregiate sia in Italia (Femminello Comune, Zagara Bianca, Siracusano e Apireno, Monachello, Interdonato), sia all’estero.
  • MANDARINI E CLEMENTINE
  • POMPELMI, che necessitano di climi molto caldi per maturare. Quelli nati in area mediterranea sono più acidi e hanno meno succo rispetto a quelli coltivati negli Stati Uniti.

Di agrumi ne esistono decine di varietà, di cui però abbiamo perso la memoria, ma che fortunamente (e fortuitamente) un ‘botanico-archeologo’ ha ritrovato: Paolo Galeotti, direttore dell'ufficio parchi e giardini del Polo museale della Toscana, nonché uno dei massimi esperti europei di agrumi, ha riscoperto (e riclassificato) circa 100 agrumi, la maggior parte dei quali giacevano nei giardini medicei di Firenze. Osservando le piante e andando a ripescare i trattati botanici di secoli fa, Galeotti ha ricostruito una nomenclatura degli agrumi, togliendoli finalmente dall'oblio (es: la bizzarria o Citrus bizzarria,  l'unico agrume che produce tre tipi di frutti diversi sulla stessa pianta). 

In cucina, con gli agrumi ci si può davvero sbizzarrire: dagli antipasti ai dolci, dai sorbetti ai gelati e fino al Limoncello, con questi magnifici frutti si può accompagnare davvero ogni piatto.

Oggi proponiamo un grande classico della cucina italiana: la marmellata di arance alla siciliana, per preservare il profumo e il sapore del frutto tutto l’anno e ideale per accompagnare formaggi e torte.

Ingredienti: 1 kg arance non trattate, 800 g di zucchero,  succo di un limone

Preparazione: lasciare in ammollo le arance in acqua per circa 12 ore, così da eliminarne l’amaro. Asciugare per bene, pelarle a vivo privando i frutti della scorza, che andrà tagliata a striscioline sottili, da sbollentare per pochi minuti e mettere da parte.

Eliminare poi la parte bianca (e amara) dalle arance e i semi e dopo aver spezzettato la polpa, trasferirla in una casseruola capiente insieme allo zucchero per circa 40-45 minuti. A questo punto aggiungere anche le scorze delle arance e il succo di limone poi portare a ebollizione il tutto a fuoco lento mescolando continuamente con pazienza, finchè lo zucchero non si sarà sciolto e fino a quando la consistenza di vostro gradimento. Versare la marmellata di arance ancora calda nei vasetti sterilizzati, chiudere bene e capovolgerli fino al completo raffreddamento.