Caprese…dolce o salata?

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Avete presente il dubbio esistenziale… “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”. Ne abbiamo uno della stessa portata a cui, però, aspettiamo una risposta (anche perché è alla base della SfidAsciugoni di questo mese!): se diciamo Caprese, cosa vi viene in mente? La versione salata o quella dolce?

Entrambi i piatti nascono in uno dei territori più assolati e ricchi di prelibatezze della nostra Penisola, ovvero la Campania.

Leggenda vuole che l’Insalata Caprese sia stata inventata nel secondo dopoguerra per mano di un geniale muratore patriottico, solito pranzare con un panino farcito con i colori della bandiera italiana: basilico, mozzarella e pomodoro. Una prova storica però colloca la nascita della Caprese ancora prima, ovvero negli anni ‘20, quando venne inserita nel menù Futurista dell’Hotel Quisisana di Capri, per una cena dedicata al fondatore di questo Movimento, Filippo Tommaso Marinetti. Niente di meglio di un piatto nazionalista e in perfetto equilibrio cromatico

Veniamo alla Caprese dolce, che insieme alla Pastiera è una delle più amate della tradizione partenopea. Il cuoco Carmine Di Fiore creò casualmente questo dolce sull’Isola di Capri nel 1920.

Leggenda vuole che dimenticò di aggiungere la farina all’impasto della torta alle mandorle che stava preparando a tre malavitosi americani giunti sull’isola campana per comprare una partita di ghette di Al Capone. Galeotta fu l’emozione ma il risultato fu apprezzatissimo! Pare che così, in America, oltre alle ghette giunse anche la ricetta della Caprese!
Ora che conoscete la storia di queste ricette, quale caprese ha conquistato il vostro palato e la vostra fantasia?