Dolce o salato?


 

Quando vi arriva un certo languorino, quale cibo cercate di più per colmare il vostro sfizio di gola: dolceo salato? Ve lo chiediamo perché questo mese ci celebra, come ogni anno dal 1992, il No Diet Day. Una giornata creata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei disturbi alimentari. A proporre per prima questa celebrazione è stata Mary Evans Young, fondatrice dell'associazione "Diet Breakers" ed ex anoressica, che ha voluto pensare a qualcosa che potesse riunirci tutti sotto un unico pensiero. Ovvero che un conto sono la salute e il mangiar sano, le diete equilibrate e la riduzione drastica del cosiddetto junk food, un altro conto è rimetterci la vita, sentirsi diversi, essere discriminati per problemi come il sovrappeso o l’eccessiva magrezza, o qualsiasi altro disturbo alimentare. Per questo è importante ricordare il No Diet Day che, in tutto il mondo, significa gustare del buon cibo sano, con calma, in compagnia, sedendosi ad una tavola apparecchiata con cura, per ricordarsi che mangiare fa parte della nostra vita, è il carburante del nostro corpo, un corpo che va trattato con rispetto e tenuto lontano dagli eccessi, qualunque essi siano, dolci o salati! E proprio oggi varrebbe la pena di: ascoltare il proprio corpo e i segnali che ci manda, provando a prendercene cura in modo diverso dal solito, con maggiore attenzione e amore; assaporare i gusti, le consistenze e i profumi del cibo che decidiamo di mettere nel piatto, cercando di godere appieno di ciascuna forchettata, che si sa che l’appetito viene amando; dire “stop” a chiunque oggi parli di dieta!