Olive: nere o verdi?

L’oliva, frutto amato da tutti, re tra gli stuzzichini, fondamentale per la creazione dell’olio, è protagonista di ricette dalla grande tradizione culinaria (basti pensare alle olive all’ascolana – piatto marchigiano e DOP).

Perché quando si parla di olive ce n’è per tutti i gusti ma soprattutto di tante varietà. Basta pensare che in Italia si pensa ne esistano circa più 300. E tra i paesi protagonisti vediamo anche la Francia, la Grecia, il Portogallo e la Turchia

E tra taggiasche, greche, dolci e piccanti le olive colorando le tavole di tutto il mondo. Per questo, la Sfidasciugoni di questo mese è: verdi vs nere. E concentrandoci proprio in Italia ecco cosa si racconta.

Le olive verdi si raccolgono a fine estate, le nere in inverno. Tra le più famose varietà di olive nere quelle di Gaeta (o di Itrana), battezzate “le perle nere d’Italia”, che legano il proprio nome a una storia che ha per protagonista Enea:  secondo la leggenda i marinari dell’eroe greco trovarono questi frutti galleggiare in mare, li assaggiarono e se ne innamorarono. Le olive verdi più famose, invece, sono quelle di Cerignola: grandi e brillanti, originarie della Spagna, più precisamente del territorio di Cerignola, dove vengono coltivate, secondo alcune fonti, dal 1400, secondo altre fin dai tempi degli antichi romani.