Uva: bianca o nera?

La storia dell'uva affonda le radici nei secoli: utilizzata fin dall’antichità per produrre il nettare degli dei, è oggi uno dei frutti più coltivati e consumati nel mondo. La SfidAsciugoni di questo mese mette a confronto due principali varietà da tavola: l’uva bianca e l’uva nera.
L’uva nera, grazie al pigmento scuro, è ricca di antiossidanti; i semi e la buccia contengono alti livelli di resveratrolo. Secondo alcuni studi, inoltre, l’uva nera è in grado di ridurre il colesterolo LDL. 
L’uva bianca è più zuccherina (e dunque più calorica) e vanta un sapore unico, dolce e intenso; contiene, come l’uva nera, vitamine, (specie del gruppo B e acido folico), minerali (soprattutto magnesio e potassio) e fibre. Entrambe le varietà, infine, rappresentano un vero toccasana per la pelle: se consumata quotidianamente, l’uva rende la cute luminosa, fresca e morbida. 
Senza dimenticare l’uva rossa, certamente si può dire che l’uva, tutta, è decisamente salutare!