Zucchero bianco o di canna?

Un’abitudine italiana, sicuro, ma non solo: il caffè è un gusto irrinunciabile in tutto il mondo. E sulla falsa riga di “dimmi che caffè bevi e ti dirò chi sei” ecco la SfidAsciugoni di questo mese, ma solo per gli amanti della dolcezza:  zucchero bianco o zucchero di canna? 
Preferenza che però, più che altro, sembrerebbe dettata dall’abitudine, dal momento che dal punto di vista chimico entrambi i tipi di zucchero contengono esattamente la stessa molecola. L’unica differenza è che lo zucchero di canna contiene residui di melassa, che conferisce allo zucchero bruno un aroma un po’ diverso. In effetti in molti preferiscono preparare i dolci con lo zucchero di canna. Altri ancora, invece, utilizzano il miele come dolcificante, che è ricco di vitamine e sali minerali. E mentre voi pensate a cosa scegliere, o meglio sciogliere nel caffè, sfatiamo qualche mito: non è vero che il processo di raffinamento dello zucchero di canna, da cui si ottiene quello bianco, è nocivo. Non è vero che lo zucchero di canna fa meglio, perché anche se la melassa è ricca di potassio, e lo zucchero di canna contiene melassa, le dosi assunte sono troppo piccole per apportare benefici all’organismo. Ah, fate attenzione a chi beve il caffè amaro accusato di “psicopatia” da una ricerca dell’università di Innsbruck.