Giornata della terra

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Correva l’anno 1962 quando il nostro Pianeta venne per la prima volta messo in primo piano dalla politica occidentale e più precisamente dal senatore Gaylord Nelson, che propose un “teach-in” sull’ambiente, riuscendo a coinvolgere anche noti esponenti del mondo politico. Si trattava del resto di un periodo di grandi cambiamenti sociali e di numerose manifestazioni e proteste: in primis contro la guerra del Vietnam. 

Nel 1963 Robert Kennedy attraversò 11 Stati americani per parlare di ambiente fu come aprire un varco poiché alcuni anni dopo, e più precisamente il 22 aprile 1970, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una incredibile manifestazione a difesa della Terra

Il successo di questa gigantesca mobilitazione, ispirata ad un principio del senatore Nelson che esprimeva il diritto delle persone (di tutte le persone) a vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile, si deve al lavoro dei gruppi ecologisti, che fino a quel momento avevano lottato singolarmente contro lo sfruttamento eccessivo dell’ambiente, e alle università e i college che compresero di dover necessariamente lavorare insieme

Il 22 aprile divenne, da quel momento, l’Earth Day, la Giornata della Terra, un momento di riflessione e di mobilitazione da riproporre ogni anno a 2 giorni dall’equinozio di primavera per sensibilizzare sulla necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. “Less is More” dunque perché sprecare meno oggi ci renderà più liberi domani.

Dal sito ufficiale della Giornata si legge infatti: “Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all'Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l'affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall'energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.”