Papelyco, piatti 100% biodegradabili


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Sappiamo che è vero: entro il 2021 l’UE ha detto addio alla plastica monouso. Saluteremo cannucce di plastica, cotton fioc, piatti e posate di plastica, bastoncini di palloncini, palettine per il caffè… pensate, ben il 70% dei rifiuti dispersi in mare. O meglio, delle tonnellate di tonnellate di rifiuti dispersi in mare. Una vittoria da festeggiare, ma senza abbassare la guardia. Ecco perché, se è fondamentale evitare danni futuri è anche altrettanto importante riparare ai torti già commessi nei confronti dell’ambiente, nonché della nostra unica splendida casa.

Ecco perché scienziati e ricercatori in tutto il mondo sono impegnati a escogitare sistemi e strategie per eliminare i frutti dell’inquinamento, attutendo l’effetto che il ritiro di questi beni dal mercato può avere nella nostra quotidianità. Una quotidianità viziata, ma il cambio di rotta possibile e doveroso può anche essere, semplicemente, semplice.
Ad esempio se un piatto, dopo essere stato utilizzato, potesse essere… piantato? No, non piantato in qualche cassonetto. Piantato proprio come un seme tradizionale!

È questa l’idea di Claudia Isabel Barona e Andres Benavides, creatori di Papelyco, stoviglie riciclabili perché al loro interno sono inseriti dei semi che permettono di essere piantati dopo l’uso, formando un piatto che è effettivamente al 100% biodegradabile e compostabile.
Progettato dalla società colombiana Lifepack, il piatto, così come anche posate e vassoi della stessa linea, sono realizzati con bucce di ananas e semi di mais, sottoprodotti di rifiuti agricoli. Il risultato è un prodotto che riduce l’inquinamento e le emissioni di gas serra e che ha anche un’importante funzione sociale. Perché dietro alla realizzazione di questi piatti sta il lavoro di comunità in difficoltà, che hanno la possibilità di lavorare per produrre un bene durevole al di là della vita stessa del bene: come dice lo slogan “trasforma il tuo piatto in una pianta”. Un bene decisamente più prezioso!

Come piantare il tutto? Semplicemente, finito il pranzo, la merenda o la cena, si riempie un vaso con un primo strato di terra, si rimuove il primo strato del piatto, lo si pianta e si aggiunge un leggero strato di terra. Esponendo il vaso a luce e aria, e innaffiandolo con poca acqua nel giro di circa 2-3 settimana farà capolino una piantina.
Sperando che la plastica, prima o poi, sarà solo un lontano ricordo.