#WorldFoodDay

L’educazione alimentare si costruisce a tavola, ogni giorno, attraverso il cibo che scegliamo di mangiare. Questo è uno dei nodi centrali del World Food Day, la giornata mondiale dell’alimentazione celebrata ogni 16 ottobre. Una ricorrenza istituita dai paesi aderenti alla FAO nel 1979, durante la XX Conferenza Generale dell’Organizzazione.

Maratone e marce per la fame, mostre e spettacoli, concorsi e concerti: una carrellata di eventi che parlano di agricoltura, sistemi alimentari sostenibili, lotta alla fame, cambiamenti climatici, acqua, biodiversità e diritto all’alimentazione.

La giornata nasce con lo scopo di commemorare l’anno di fondazione della FAO (avvenuta nel 1945) e sensibilizzare l’opinione pubblica, proponendosi come vetrina delle principali tematiche legate al mondo dell’alimentazione.

Fulcro del 2017 il futuro delle migrazioni: la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale, una tematica strettamente correlata al problema della povertà. Dai dati diffusi dalla FAO lo scorso 16 ottobre, la fame nel mondo risulta in aumento: 815 milioni le persone colpite, ben l’11% della popolazione mondiale.

La lotta alla povertà è al centro della campagna #FameZero,* il più importante dei 17 gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. L’iniziativa, nata con lo scopo di ridurre a zero, entro il 2030, i numeri della fame nel mondo, ha origine da “Fome Zero”, un progetto contro la povertà, la malnutrizione e l’insicurezza alimentare lanciato dal Brasile nel 2003. Sono quattro gli ingredienti principali di questa campagna:

- sicurezza alimentare, con lo scopo di garantire, quotidianamente, l’accesso a cibi salutari.

- alimentazione sana, per promuovere abitudini alimentari responsabili.

- agricoltura sostenibile, per produrre cibo nel rispetto dell’ambiente.

- eliminazione della povertà, in quanto principale causa della malnutrizione.

La tutela del territorio, del suolo e della produzione alimentare è dunque uno degli ingredienti fondamentali per la salvaguardia della nutrizione. È necessario agire in modo sinergico anche di fronte a un’altra problematica importantissima, sempre più attuale: quella dello spreco di cibo. Usare quanto basta e sprecare meno, “less is more” deve essere la parola d’ordine, perché meno equivale a più amore e rispetto per l’alimentazione.

*FAO