Corbast Pasujl (zuppa di fagioli serba)

La zuppa, considerato da sempre un piatto della tradizione contadina e povero per antonomasia, negli ultimi anni è stata ampiamente rivalutata proprio grazie alle sue numerose, ottime qualità.

Innanzitutto è perfetta per gustare appieno verdure, legumi, carne e pesce. Inoltre fa parte della tradizione culinaria di moltissime regioni italiane e di altrettante cucine europee perché indissolubilmente legata al territorio e alle stagioni, alle famiglie numerose e alla condivisione.

Tra le zuppe della tradizione più ricche di sapore, profumo e consistenza, abbiamo scelto di raccontarvi quella di un territorio aspro e ricco di contrasti, che vanta una cucina molto variopinta. Attraverso il Corbast Pasujl, una densa minestra di fagioli bianchi insaporita da spezie e pezzetti di carne di maiale, si può raccontare proprio l’anima della cucina serba caratterizzata da una forte eterogeneità proprio per aver subito le influenze mediterranee, turche e dell'impero austroungarico.

Una curiosità: per il popolo serbo servire cibo a un ospite è una "missione", come se il commensale dovesse essere nutrito prima di partire per un lungo viaggio o dopo un digiuno serio e prolungato.  

La ricetta originale di questa zuppa prevede l’utilizzo dei tetovac, i tipici fagioli bianchi di Tetovo, una cittadina macedone, i soli in grado di rendere il piatto denso e cremoso pur rimanendo intatti in cottura. Qui si utilizzeranno i cannellini.

Ingredienti: Mezzo chilo di fagioli cannellini, 2 cipolle bionde grandi, mezzo chilo di salsicce, 1 spicchio d’aglio, 1 carota, 2 foglie d’alloro, 2 cucchiai di paprica piccante, olio evo, sale q.b.

Procedimento: dopo aver lasciato i fagioli in ammollo per una notte intera, scolarli per bene. Mondate e affettate la cipolla finemente, la riducete carota a rondelle, pulite lo spicchio d’aglio e riponete il tutto in una capiente pentola, aggiungendo i cannellini, la salsiccia tagliata a pezzi e la paprica. Coprite con acqua e portare a ebollizione a fiamma media, facendo attenzione ad abbassare gradatamente la fiamma fino al minimo quanto l’acqua sobbolle. Coprite con coperchio e fate cuocere per almeno un’ora, mescolando di tanto in tanto. Salare e servire ben calda con un filo d’olio evo e magari delle fette di pane raffermo abbrustolito.