Riciclare l’acqua della pasta

In Italia, si sa, ma anche nel resto del mondo, la pasta è molto più che un cibo: è un elemento di unione e convivialità! Un po’ come la pizza è considerata un patrimonio culinario. La pasta non è solo buona ma versatilequando si tratta di pasta, bastano piccoli gesti per grandi risultati. Considerando che un italiano consuma in media 26 chili di pasta all’anno, e che in media un etto di pasta cuoce
in un litro d’acqua, la domanda sorge spontanea: è possibile riciclare l’acqua di cottura della pasta? Sì! E non solo in cucina: gli usi per riciclare l’acqua di cottura sono tanti. In cucina, un bicchiere d'acqua di cottura è utile per allungare il sugo e amalgamare il tutto, specialmente per condimenti densi come il pesto. È perfetta come base per il brodo: basterà aggiungere un po’ di sale ed erbe aromatiche, o in alternativa utilizzarla nella preparazione di gustose zuppe, perché è ottima per bollire le verdure, per cuocerle a vapore e anche per mettere a bagno i legumi che hanno bisogno di stare in ammollo prima di essere cucinati. Ancora tiepida, si può usare negli impasti della pizza, del pane o della focaccia. Una volta cucinato, basta versarla nella vaschetta del lavandino con il tappo chiuso e usarla per lavare i piatti. Se gli usi in cucina sono i più comuni, ce ne sono altri meno conosciuti. Al di là del suo impiego per annaffiare le piante (solo se non è salata!), l’acqua della pasta, così ricca di amidi e sali minerali rilasciati al suo interno durante la cottura, viene anche usata nella cura del corpo. Per chi soffre i fastidi di gambe gonfie e pesanti, l’acqua della pasta è perfetta come base per un pediluvio. Basta aggiungere alcune gocce di olio essenziale di lavanda per un effetto rilassante, o di eucalipto per un effetto rinfrescante. Gli amidi sono anche un toccasana per chi ha la pelle grassa: un lavaggio al giorno con l’acqua della pasta è un ottimo rimedio naturale contro le impurità. Infine, anche i capelli secchi e sfibrati possono trarre giovamento da impacchi con l’acqua di cottura, meglio se non salata. Si versa l'impacco sui capelli, che andranno poi avvolti in un asciugamano per quindici minuti. Grazie all’azione emolliente e nutriente di amido e sali minerali, i capelli risulteranno più sani, morbidi e brillanti. Pasta così, l’elenco è completo, e non resta che dire “giù gli sprechi”, grazie ad un gustoso piatto di pasta.