Unità di misura: “la manciata”

Dopo i pranzi pasquali, i pic-nic del 25 aprile e le scampagnate tra un ponte e un altro, quel che ci vuole è proprio un pizzico di attenzione all’alimentazione. Ebbene sì, proprio un pizzico, quella unità di misura che tutte le nonne e le mamme utilizzano quotidianamente per dare il giusto sapore e il giusto equilibrio ai piatti, insieme alla “manciata” e al più moderno “q.b.”.
Del resto pur avendo una storia millenaria alle spalle, la bilancia entra nelle cucine solo a partire dagli anni ’60 del secolo scorso.
I primi riferimenti a questo strumento di precisione risalgono, infatti, al 5000 a.C, in Egitto. In seguito la sua principale funzione diventa quella di pesare i metalli preziosi, affermandosi come un oggetto fondamentale per i commerci, e solo molti secoli dopo fa il suo ingresso nei laboratori scientifici.
Oggi, quasi similmente a un laboratorio scientifico, le cucine di chiunque si diletti tra i fornelli sono dotate di (almeno) uno strumento per pesare gli ingredienti, non soltanto a scopo dietetico, ma anche per cimentarsi in una qualsiasi ricetta presa da un ricettario, lasciando quel “pizzico” e quella “manciata” alle nostre tradizioni familiari. Tradizioni che ci insegnano quanto sia facile con un piccolo gesto ottenere grandi risultati: basta un po’ di esperienza e qualche piccolo trucco.
Ad esempio, quel “pizzico” sembra equivalere a un cucchiaino scarso e allora sappiate che questo corrisponde a: 3 gr di farina, 4 gr di zucchero, 4 gr di sale fino, 5 gr di riso, 4 gr di burro, 3 gr di cacao, 2 gr di lievito in polvere.
La manciata è più difficile da quantificare poiché le dimensioni delle mani variano parecchio da persona a persona. Si potrebbe però identificare una mano media di un adulto con una tazza da tè. E allora eccovi qualche spunto: in una mano ci stanno comodamente 70 gr di farina, 80 gr di zucchero, 80 gr di riso.
E il q.b.? Si tratta di una abbreviazione utilizzata in cucina e in farmacia e significa “quanto basta”, perché si sa il cibo è tutta una questione di equilibrio ma soprattutto di gusti personali, in particolare nel dosare olio, sale, pepe e altre spezie.