igienizzare il microonde

Nato il 25 ottobre del 1955, il microonde ha molti vantaggi e pochi svantaggi, nonostante ancora oggi sia circondato da una serie di falsi miti: come ad esempio l’essere cancerogeno (utilizzato per tempi così brevi non può portare a una esposizione agli effetti cancerogeni o mutageni) o che possa in qualche modo alterare gli alimenti dal punto di vista nutrizionale (numerosi studi hanno rilevato che non ci sono differenze rispetto alla cottura convenzionale).


L’unica vera seccatura di questo elettrodomestico, se vogliamo proprio dirlo, resta l'igiene poiché, in effetti, si trova quotidianamente a contatto con cibi dai sapori più diversi e magari ricchi di condimento ed è un tripudio di unto e cattivi odori. Diventa quindi necessario porre rimedio, igienizzandolo una volta alla settimana: quindi su le maniche e procediamo nel seguente modo.

Togliete il piatto in vetro e lavatelo con acqua calda e detersivo per i piatti, se necessario. In casi più critici possiamo lasciarlo a bagno per eliminare anche le macchie più incrostate.
Nel frattempo si può procedere ad una sgrassatura del forno, ponendo al suo interno ½ bicchiere di acqua con 4 cucchiai di aceto di vino e avviarlo (dopo aver chiuso lo sportello, mi raccomando!) ad una potenza medio alta per 4 o 5 minuti. Attendete qualche secondo dopo aver udito il bip e, una volta aperto, potrete eliminare facilmente il vapore sgrassante sulle pareti interne con alcuni fogli di carta casa. Poi procedete con un accurato risciacquo e una bella asciugatura. Sempre con dei fogli di carta casa.