Mai più verdure indigeribili

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Quando arriva il cambio di stagione e l’estate comincia a farsi avanti, c’è una domanda che comincia a frullare nella testa di chi ama mantenersi in forma e in salute: Come si fa a digerire l’amata verdura?

Forse siete tra i fortunati che non riscontrano mai alcun tipo di “inconveniente” dopo un ingente consumo di insalate e pinzimoni, e se è così, lo siete davvero, fortunati!

La verdura è fondamentale per il nostro organismo, e non intendiamo certo paragonarla a certi fritti che farebbero venire i capelli bianchi al dietologo, quando diciamo che può risultare difficile da digerire! Naturalmente contiene nutrienti e vitamine essenziali, e in questo senso non è mai nociva.
Ma alcune verdure, specialmente se consumate crude, possono provocare un senso di gonfiore addominale e pesantezza, con grande imbarazzo dei diretti interessati (e forse dei vicini di scrivania in ufficio!).

D’altro canto evitare la verdura sicuramente non è una soluzione efficace! Ricordatevi la regola d’oro delle cinque porzioni al giorno: specialmente nei periodi di affaticamento, come appunto il cambio di stagione, l’organismo deve ricaricarsi. Inoltre, specialmente con l’arrivo del caldo, le verdure sono spesso un alimento ottimale per sfamarci senza rischiare l’ "abbiocco" post pausa pranzo, e anche come spezza fame a metà giornata. Ma per dire addio ai gorgoglii che provengono dal nostro stomaco, ecco qualche piccolo consiglio da seguire!

A volte è solo la buccia a risultare un pochino indigesta, la vostra soluzione sarà dunque adottare un accorgimento piccolo come… un pela verdure! Altre volte non è la verdura in sé a causarci fastidio, ma il momento della giornata in cui la ingeriamo, o la combinazione con altri alimenti che durante la digestione “fermentano” nello stomaco. La frutta, ad esempio, va consumata lontano dai pasti, come snack fresco e vitaminico, più che a fine pasto. Allo stesso modo, attenzione ai liquidi che ingerite. Ormai si sa che ci farebbe bene bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, ma non tutta insieme. Cercate di bere molto durante la giornata ma evitando di bere quattro degli otto bicchieri consigliati proprio nel momento dei pasti. Diluiscono gli enzimi digestivi, e tutta la digestione rallenta!

Cavolini di Bruxelles, broccoletti, verza, cavolfiori, sono tra i principali responsabili delle spiacevole sensazioni di gonfiore.
In questi casi, basterà cuocerli! La cottura al vapore, ad esempio, rompe le fibre di cellulosa, che sono quelle che risultano meno digeribili per il nostro unico stomaco (non è colpa nostra, le mucche ne hanno tre!). Anche lessare le verdure va bene, cuocetele a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto e coprendo la pentola con il coperchio.

Ci sono poi alcune erbe e spezie che possono offrirci un aiuto a digerire in senso generale, verdure comprese. Ad esempio basilico, alloro, menta, timo, cumino, zenzero... quest’ultimo anche in formato tisana, a fine pasto. Avete mai provato i finocchi con succo di limone e foglie di menta?

Se non riuscite a rinunciare alla croccantezza del cavolo crudo come base per l’insalata, o ancora del cavolfiore, valutate la possibilità di introdurre nella vostra dieta yogurt o alimenti contenenti probiotici, per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Altre verdure assolutamente deliziose ma difficili da digerire sono i peperoni e i cetrioli.

Per i peperoni, vegetali alla base di gustosissime ricette della tradizione italiana, il segreto sta nella cottura, o meglio, nell’abbrustolimento al forno, per circa mezz’ora a 220°, girandoli prima su un lato e poi sull’altro dopo 15 minuti. A fine cottura, vanno riposti su un piatto coperto con pellicola trasparente per altri 10 minuti in modo che il vapore li ammorbidisca e risulti più facile togliere la pelle. Stessa cosa per le melanzane.

E i cetrioli? L’estate non sarebbe estate senza gustare una bell’insalata a base di questo ortaggio condito semplicemente con olio, origano essiccato e sale! Un sapore che riempie il cuore, ma anche l’esofago, perché spesso si accompagna con un demoralizzato “non va né su né giù”. Ed ecco un piccolo escamotage per facilitare “il passaggio” dei cetrioli, che tra l’altro sono ricchissimi di sostanze nutritive e fitochimiche in grado di aiutare nella prevenzione di malattie cardiache, cancro e problemi della pelle: basta sbucciarli e lasciarli in un colino per almeno 20 o 30 minuti dopo averli affettati a rondelle e cosparsi di sale, in modo da eliminarne l’acqua.

Ancora non li digerite? Allora basta, fateli a pezzi. No, letteralmente! Ogni verdura o frutto, se frullato, risulta più digeribile per l’organismo. Così, stagione dopo stagione, avrete la certezza che il cetriolo nelle vostre centrifughe farà sempre rima con detox!

Ricordiamo comunque che in certi casi i problemi digestivi possono essere la spia di qualcosa che il nostro corpo sta cercando di comunicarci. A volte la cattiva digestione va affrontata con un nutrizionista.